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Il test di Rorschach PDF Print E-mail
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Il TEST DI RORSCHACH

Dobbiamo allo psichiatra svizzero Hermann Rorschach (1884-1922) il più importante e il più valido dei metodi proiettivi, cioè di quei metodi che, basandosi sul meccanismo della proiezione, permettono di ottenere informazioni sulla personalità di un individuo. Nei metodi proiettivi il materiale che serve da stimolo è ambiguo, non strutturato. senza un significato preciso. È appunto mentre cerca di dare una definizione. un significato allo stimolo, in altri termini è nel processo di strutturazioneattiva e spontanea — del materiale non strutturato che il soggetto rivela i principi della propria strutturazione psichica.
Il materiale della prova di Rorschach è composto da 10 tavole di 23 x 17 cm di lato, su cui sono riprodotte delle immagini simili a quelle che si ottengono quando si lascia cadere qualche goccia di inchiostro su di un foglio e poi lo si piega in due. Il compito del soggetto durante la prova consiste nell’interpretare liberamente le 10 macchie d’inchiostro
— 5 grigie e nere, 2 grigio e rosse, 3 multicoloririspondendo alla domanda:
Cosa potrebbero essere?
Nel suo volume Psychodiagnostik, edito nel 1921, Rorschach descrive il suo metodo e i risultati ottenuti dalla sua applicazione a 405 soggetti normali e patologici, e presenta il suo lavoro come una pubblicazione preliminare a carattere ancora empirico, le cui conclusioni « devono essere considerate più come dei dati di fatto che como deduzioni teoriche ‘». La sua morte prematura, a soli 38 anni, gli impedì di perfezionare l’elaborazione del suo metodo; tuttavia le numerose ricerche di controllo compiute in seguito da altri Autori hanno confermato la validità delle sue geniali interpretazioni.

1) localizzazioni
Un individuo a cui viene applicata per la prima volta la prova di Rorschach viene a trovarsi di fronte a una situazione nuova, insolita. Pertanto il suo modo di affrontare questa situazione corrisponderà pressappoco al suo modo di reagire a qualunque situazione nuova gli si presenti nella vita, alla sua maniera di affrontare l’ambiente in cui vive. Si può capire perciò come dalle sue risposte sia possibile ricavare una diagnosi della sua personalità.
Le risposte alla prova di Rorschach vengono valutate secondo tre fattori: la localizzazione, la determinante e il contenuto.
La localizzazione, o modo di apprensione, ci dice qual è il tipo di approccio del soggetto verso ogni singola tavola. Questa può essere interpretata globalmente nel suo insieme oppure solo in un dettaglio. A sua volta il dettaglio può essere grande o piccolo, interpretato frequentemente o di rado. A volte la risposta può venire localizzata sulle zone bianche della tavola, cioè nei dettagli intermaculari.
Il modo di apprensione ci delle indicazioni sull’approccio mentale del soggetto ossia sulla sua maniera di affrontare la realtà. Ad esempio le risposte globali (si siglano G o W) sono un indice della capacità del soggetto di affrontare una situazione globalmente. nel suo insieme, sintetizzando in una struttura unitaria una situazione di per priva di significato. Indicano quindi capacità di sintesi e, sempreché siano ben realizzate, sono indice di una intelligenza di tipo sintetico, intuitivo, e di una mentalità votata maggiormante agli aspetti teorici della vita.
Le risposte di dettaglio (D) rispecchiano la maniera più pratica e semplice affrontare la tavola, in quanto il soggetto nell’interpretazione di un dettaglio prende in considerazione ciò che si presenta immediatamente ai suoi occhi.  Le D sono quindi in rapporto con lo spirito pratico « e si trovano numerosi nelle persone di buon senso.

L’interpretazione dei piccoli dettagli della macchia (Dd) è dovuto al gusto di analizzarele piccole cose, del sottilizzare. Se sono dati in numero elevato ciò ha quasi sempre un significato negativo che può essere legato, a secoda del contesto, a pedanteria o a blocco affettivo.
I dettagli bianchi della tavola vengono interpretati quando si verifica il meccanismo percettivo dell’inversione di figura e sfondo: il bianco, comunemente percepito come sfondo dellamacchia, diventa figura mentre la macchia assume il ruolo di sfondo. Pertanto questo modo di percezione assume il significato di opposizione. Altri dati del protocollo ci diranno l’intensità di questa opposizione e direzione (etero o auto) verso cui èdiretta.

 

2) Determinanti
1a determinante ci indica il fattore che ha determinato una data risposta. O sto può essere la forma della macchhia o il suo colore, o il chiaroscuro, o fine un fattore cinestesico.
Le risposte determinate dalla sola Forma della macchia (F) sono le più frequenti. È molto importante decidere se si tratta di buone forme (F+), in cui cioè la risposta è adeguata alla forma della macchia, o di cattive forme (F-). Le prime presuppongono degli engrammi (ricordi visivi) molto netti, la capacità di evocare tali engrammi al momento della prova, la capacità critica di scegliere tra gli engrammi a disposizione quelli che più si adattano alla macchia, e infine una certa costanza nel mantenere l’attenzione concentrata sulle tavole. Tutto ciò è senza dubbio in relazione con l’intelligenza. Quindi un’alta percentuale di F+ sarà indice di un buon livello intellettuale, mentre una percentuale elevata di F- indicherà, al contrario, un’intelligenza limitata oppure dei disturbi emotivi tali da alterare il potere di concentrazione dell’attenzione.
Alcune risposte, a contenuto umano o antropomorfo, sono determinate oltre che dalla forma anche da un engramma cinestesico, cioè dal ricordo di un movimento visto o eseguito. Tali risposte vengono siglate M. La risposta « Due camerieri che si inchinano » è un esempio di M. Dallo studio statistico dei suoi risultati Rorschach è arrivato alla conclusione che « gli M caratterizzano i soggetti i cui interessi sono più rivolti verso la vita interiore che verso il mondo esteriore ». Gli M si trovano quindi nei protocolli di persone che tendono all’introversione, che non sono troppo sensibili agli stimoli ambientali, che preferiscono pensare piuttosto che agire, richiudendosi in se stessi più che avere molti contatti con la realtà. Ciò che può sembrare sulle prime strano e paradossale è il fatto che le persone più calme, meno vivaci, quelle cioè che si muovono meno, sono proprio quelle che presentano il maggior numero di risposte di movimento.
Le risposte di movimento sono pure un indice di capacità di creazione interiore, di produttività intellettuale. Esse infatti richiedono una doppia produttività da parte del soggetto che deve aggiungere alla normale capacità di interpretazione richiesta per dare una risposta secondo la forma della macchia, anche quella necessaria per interpretare un movimento, in ultima analisi gli M sono legati sia all’intelligenza che all’affettività.
Un terzo importante fattore che può condizionare una risposta è il colore delle macchie. li colore è generalmente considerato uno stimolo che agisce sull’emotività. Le tavole colorate della prova di Rorschach sono quindi paragonabili agli stimoli emotivi derivati dall’ambiente, e di conseguenza le reazioni del soggetto a tali tavole sono un indice del suo modo di reagire alle stimolazioni della realtà esterna che agiscono sull’emotività. In generale si può quindi affermare che, mentre un individuo poco sensibile agli stimoli ambientali darà pochissime risposte colore, al contrario chi rivolge i propri interessi e la propria affettività verso gli oggetti esteriori darà numerose risposte determinate dai colori delle macchie.
Il significato diagnostico ditali risposte è tuttavia diverso a seconda che la forma predomini sul colore, o il colore sulla forma, o ancora il colore sia l’unica determinante che condiziona una risposta. Vi sono infatti tre possibilità:
1) la forma predomina e il colore è una codeterminante secondaria: si sigla FC (Forma Colore; esempio: « una farfalla variopinta » in un dettaglio che ha effettivamente la forma di farfalla); 2) il colore predomina sulla forma: si sigla CF (Colore Forma; esempio « una pittura astratta» 3) la risposta è determinata esclusivamente dal colore: si sigla C (Coloro puro; esempio: « cielo in un dettaglio azzurro»).
Nelle risposte FC la forma controlla il colore. Ciò significa che è in atto un controllo sull’emotività da parte dell’intelligenza, quindi una capacità di auto- dominio sui propri sentimenti tale da rendere la propria affettività socialmente accettabile e ben adattata. Capacità di contatto e di adattamento affettivo e controllo razionale e cosciente della propria affettività sono, in sintesi, il significato delle risposte forma colore.
Invece le risposte CF sono l’espressione di una affettività che ricerca l’adattamento senza tuttavia riuscire a realizzarlo. In tali risposte il colore è scarsamente controllato dalla forma: di conseguenza esse indicano un’affettività scarsamente controllata ed egocentrica. Il significato generale delle risposte CF è la labilità affettiva, l’instabilità, l’incostanza dei sentimenti.
Infine i C puri sono espressione di una affettività a tipo esplosivo, dove il controllo intellettuale delle emozioni non solo non è realizzato, ma neppure desiderato, dove predomina l’impulsività; essi sono insomma indice di un’affettività del tutto incontrollata.
L’Erlebnistypus (il tipo di vita interiore)
Le risposte di movimento umano e le risposte di colore assumono un particolare significato quando vengono considerate nel loro rapporto reciproco. Il rapporto M/C è stato chiamato da Rorschach Erlebnistypus, termine che può venire tradotto come tipo di risonanza intima. li concetto fondamentale che sta alla base del significato diagnostico del tipo di risonanza intima è il seguente:
dove predominano gli M c’è una maggior tendenza all’introversione; dove predomina il colore esiste una più forte tendenza all’estroversione. Le due forze, introversive ed estraversive, possono anche coesistere e il tipo di risonanza intima ci dice qual è l’equilibrio in cui vengono a trovarsi tra loro.
Secondo Rorschach si può schematicamente affermare che la predominanza degli M, o introversività, denota: un’intelligenza più differenziata, maggior produttività personale, vita orientata verso il mondo interiore, affettività più stabilizzata, minor capacità di adattamento alla realtà, contatto più intensivo che estensivo, cioè legami affettivi poco numerosi ma stabili.
Il predominio del colore, o estratensività. è legato a un tipo di intelligenza più stereotipata, è indice di riproduttività piuttosto che di creatività, di vita orientata verso l’esterno, di affettività più labile, di maggior capacità di adattamento alla realtà, di contatto più estensivo, cioè di molte amicizie e relazioni sociali, ma con legami affettivi superficiali.
Tuttavia bisogna tener presente che questo schema può essere modificato sia dal rapporto numerico in cui stanno fra loro M e C, sia soprattutto dal tipo di risposte colore. Se per esempio queste ultime sono tutte o quasi tutte FC, anche se il tipo di risonanza intima è estratensivo non si potrà più parlare di affettività labile, bensì di affettività ben adattata e stabilizzata.
L’ultimo fattore che può condizionare, in tutto o in parte, una risposta è il chiaroscuro delle macchie grigie che si presentano con diverse sfumature nelle tonalità acromatiche. Poiché il chiaroscuro della macchia provoca molto spesso un’impressione spiacevole, disforica, le risposte determinate dal chiaroscuro  indicano in che modo il soggetto controlla la propria ansia. L’ansia sarà ben controllata nelle risposte in cui la forma prevale sul chiaroscuro (esempio: Una pelliccia di animale ); il controllo dell’ansia sarà mal riuscito nelle risposte in cui il chiaroscuro prevale sulla forma (esempio: Nuvole - l’ansia sarà molto profonda e assolutamente incontrollata nelle risposte di chiaroscuro in cui la forma è del tutto assente (esempio: Fumo »).

 

3) Contenuti
Oltre che per la localizzazione e la determinazione, ciascuna risposta viene valutata anche per il contenuto, cioè per la classe a cui appartiene. Le risposte più frequenti sono a contenuto animale (A). Le macchie infatti, per la loro simmetria, si prestano molto facilmente a interpretazioni animali. Non occorre una grande originalità o ricchezza di pensiero per dare una risposta a contenuto animale, per cui si può facilmente comprendere come queste risposte, se date in una percentuale molto alta, siano un indice di uniformità di pensiero, di automazione dei processi mentali e quindi di stereotipia. Al contrario una bassa percentuale di A si trova in individui dotati di ricchezza di immaginazione e di grande plasticità dei processi mentali.
A loro volta le risposte a contenuto umano sono un indice dei legami e degli interessi sociali di un individuo. Una percentuale troppo bassa di risposte a contenuto umano può far sospettare un certo disadattamento all’ambiente umano e sociale.
Altre categorie di risposte si prestano a interpretazioni particolari. Così le risposte anatomiche (Anat) possono indicare, se numerose, notevole preoccupazione per la propria salute oppure. in altri casi, una certa pretensione intellettuale, cioè il desiderio di mostrarsi colti. Anche le risposte geografiche (Geo) possono assumere quest’ultimo significato.
Le risposte a contenuto sessuale (Sex), normali se in numero limitato, diventano un indice di problemi sessuali quando appaiono in numero troppo alto.
Molti contenuti si prestano anche ed interpretazioni simboliche.
Infine va notato che alcune risposte vengono valutate anche secondo la loro frequenza. Esse sono le risposte Banali e le risposte Originali. Le prime sono molto frequenti; vengono date cioè da almeno i soggetto su 6, o anche molto più spesso. Esse esprimono la partecipazione dell’individuo al pensiero di gruppo e sono pertanto un indice di adattamento intellettuale e sociale.
Le risposte Originali, che appaiono soltanto una volta su cento soggetti, sono un indice di originalità del pensiero e di capacità di percepire relazioni nuove.
Siamo andati fin qui elencando, sia pure schematicamente, quali sono i vari dati che si possono ottenere dalla prova di Rorschach. L’insieme di tali dati permette alla fine di ricavare una diagnosi globale della personalità. È bene sottolineare tale carattere globale dell’interpretazione. Ciò significa che i singoli elementi forniti da un protocollo non vanno giudicati isolatamente, bensì in relazione a tutti gli altri, in un contesto strutturato. La diagnosi non va elaborata « a mosaico «, vale a dire elencando una serie di tratti psicologici, ricavati dall’interpretazione meccanica dei dati considerati ciascuno isolatamente. Essa va invece considerata come una struttura e come tale va eseguita, controllando che ciascun elemento si inquadri in un contesto globale e che il significato che vi si attribuisce possa essere posto in relazione a tutto il resto senza contraddizioni.
In questo modo si potrà ottenere un quadro completo della personalità del soggetto esaminato, ottenendo informazioni sufficienti sugli aspetti principali della personalità stessa relativamente sia all’intelligenza dal punto di vista vuoi quantitativo che qualitativo, sia all’affettività intesa dinamicamente, sia infine all’adattamento sociale.