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Psicologia Giuridica- consulta le Tesi degli allievi del corso di Campobasso in archivio

Circolare Inail: lavorare con i test psicologici PDF
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Circolare Inail: lavorare con i test psicologici
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La psicodiagnosi e i suoi strumenti  (fonte www.inail.it)

La circolare n. 71/2003 dell’Inail prevede la possibilità da parte dello specialista che valuterà il caso, di utilizzare test psicodiagnostici ad integrazione dell’esame obiettivo. Si riporta, nelle pagine che seguono, la descrizione dei test più significativi e più frequentemente utilizzati.

Introduzione
Lo studio della personalità
La psicodiagnosi, con i suoi strumenti e le sue tecniche, rappresenta un sussidio valido e spesso insostituibile nella valutazione del disagio che il lavoratore riporta al medico.
È bene sottolineare che l’esame psicodiagnostico viene spesso confuso con la somministrazione di test. Questa è solo una semplificazione. La valutazione psicodiagnostica si fonda sull’integrazione tra i test, la valutazione clinica diretta (colloquio e osservazione) e l’anamnesi.
Nel caso dei disturbi conseguenti all’esposizione a stressors psicosociali e in sede di valutazione, la somministrazione di test e reattivi è fondamentalmente mirata a due aspetti fondamentali: la valutazione della personalità e la valutazione delle abilità cognitive.
È ormai largamente diffusa la consapevolezza, infatti, da parte dei medici di tutte le specialità, che la comprensione del malessere, in particolare quando questo si esprime sul piano emozionale e comportamentale, non può prescindere da un inquadramento di quella che è la personalità del paziente. Non può fare a meno, cioè, di riferirsi al modo in cui la gestione delle emozioni e delle relazioni interpersonali, il sistema dei valori, convinzioni e aspettative riguardo al mondo, le sue risorse e potenzialità cognitive, lo stile con cui fa fronte alle difficoltà del vivere quotidiano, si sono integrate in un’insieme di funzionamento stabile che senso all’esperienza quotidiana della persona. Questo insieme di modalità stabili di funzionamento della persona è appunto la personalità.

Gli strumenti
Lo studio scientifico della personalità ha visto prevalere il test come strumento di indagine privilegiato, seppure affiancato, come già evidenziato, dall’osservazione diretta e dal colloquio.
Il test psicologico comporta la “misurazione obiettiva e standardizzata di un campione di comportamento” (Anastasi, pp. 49). Esso si basa sulla presentazione sistematica di stimoli specifici, presentati in condizioni standardizzate, che vanno ad elicitare risposte valutabili ed interpretabili quantitativamente, sulla base di alcuni principi statistici. Il principio statistico fondamentale è quello che fa riferimento al concetto di norma. Infatti, il test somministrato a campioni rappresentativi della popolazione generale, ci fornisce, attraverso i punteggi medi, un’idea della normalità statistica rispetto ad una particolare funzione psicologica.
I test psicologici possono essere classificati in vari modi: secondo la caratteristica dello stimolo, il tipo di comportamento elicitato, la modalità di risposta del soggetto.